
ERS CONGRESS 2026 A BARCELLONA: LE NOVITÀ PIÙ ATTESE PER LA MEDICINA RESPIRATORIA
A cura di Prof. Luca Richeldi
Dal 5 al 9 settembre 2026 Barcellona ospiterà l’ERS Congress, il congresso annuale della European Respiratory Society, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per pneumologi, ricercatori, professionisti sanitari e pazienti interessati alla salute respiratoria. L’edizione 2026 avrà come tema “United for betterbreathing: partnership between patients, clinicians and researchers”, cioè un invito a costruire cure migliori attraverso una collaborazione più stretta tra pazienti, clinici e ricerca scientifica.
Il messaggio è chiaro: la medicina respiratoria del futuro non sarà fatta solo di nuovi farmaci o nuove tecnologie, ma anche di percorsi più condivisi, dati più intelligenti e maggiore ascolto dei bisogni reali delle persone che convivono con malattie polmonari.
Pazienti al centro: dalla partecipazione alla co-creazione delle cure
Uno dei fili conduttori del congresso sarà il ruolo attivo dei pazienti. ERS sottolinea che le prospettive di pazienti e caregiver saranno al centro del programma, con il supporto della EuropeanLung Foundation per aiutare sessioni e assemblee scientifiche a includere meglio queste voci.
Non si tratta solo di “ascoltare” i pazienti, ma di coinvolgerli nelle decisioni, nella definizione delle priorità di ricerca e nell’organizzazione dei percorsi di cura. Questo approccio sarà particolarmente rilevante nelle malattie croniche, dove aderenza terapeutica, qualità della vita, riabilitazione e gestione quotidiana pesano tanto quanto la diagnosi.
Intelligenza artificiale, omics e medicina di precisione
Tra i temi più caldi spiccano l’intelligenza artificiale, le tecnologie di imaging avanzato, gli organoidi derivati da paziente, le iPSC e le analisi multi-omiche. ERS indica esplicitamente l’uso di spatialmultimodal omics e AI per comprendere, diagnosticare precocemente e prevedere le malattie polmonari come una delle aree prioritarie del congresso.
La direzione è quella di una pneumologia sempre più personalizzata: non solo “che malattia ha il paziente?”, ma “quale sottotipo biologico, quale rischio evolutivo, quale risposta probabile al trattamento?”. In questo contesto, epigenetica, biomarcatori e data science potrebbero diventare strumenti decisivi per anticipare la progressione di malattie complesse come fibrosi, asma grave, BPCO e tumori toracici.
Asma, BPCO e tosse cronica: oltre i vecchi confini
Le malattie delle vie aeree restano un grande capitolo del congresso. Nel programma 2026 figurano temi come nuovi biologici per la BPCO, biologici e biosimilari per l’asma, AI nelle malattie delle vie aeree, BPCO a esordio precoce e tosse cronica.
È un passaggio importante: per anni le terapie biologiche sono state associate soprattutto all’asma grave, mentre oggi il dibattito si sta spostando anche verso fenotipi specifici di BPCO e verso meccanismi infiammatori non sempre classificabili con le vecchie categorie. Anche la tosse cronica, spesso sottovalutata, appare sempre più come un problema clinico autonomo, con bisogni diagnostici e terapeutici ancora aperti.
Tumore del polmone: screening, biopsia liquida e dati condivisi
Il congresso dedicherà spazio anche all’oncologia toracica, con focus su screening del tumore polmonare, biopsia liquida, nuova stadiazione TNM, rivalutazione del paziente dopo trattamento neoadiuvante e linee guida dinamiche per tumori polmonari, mesotelioma e versamento pleurico maligno.
Un tema particolarmente interessante sarà la trasformazione dello screening in pratica sostenibile. Una sessione sui progetti europei discuterà il passaggio da SOLACE alla European Lung Cancer Screening Alliance, con l’obiettivo di tradurre le esperienze pilota e i primi programmi nazionali in modelli scalabili in Europa.
Cure palliative nella BPCO avanzata
Tra le novità più significative, anche sul piano culturale, c’è l’attenzione all’integrazione precoce delle cure palliative nella BPCO avanzata. Una sessione dei progetti europei affronterà come inserire questo approccio nei percorsi standard, unendo ricerca, formazione, pratica clinica e collaborazione internazionale.
È un tema delicato ma essenziale: nella BPCO severa, migliorare la vita del paziente significa anche parlare di sintomi, preferenze, obiettivi realistici e decisioni condivise. Portare questa discussione dentro un grande congresso internazionale aiuta a superare l’idea che le cure palliative siano solo “fine vita”, riconoscendole invece come parte di una presa in carico moderna e centrata sulla persona.
Ambiente, prevenzione e salute respiratoria lungo tutto l’arco della vita
Il programma ERS 2026 dedica ampio spazio anche a esposizioni ambientali e occupazionali, inquinamento atmosferico, crisi climatica, prevenzione primaria, città sane e traiettorie di salute polmonare nel corso della vita.
Questo orientamento è ormai inevitabile: non si può parlare di salute respiratoria senza parlare dell’aria che respiriamo, dei luoghi in cui viviamo e lavoriamo, dell’esposizione precoce a fumo, vaping e inquinanti. Anche la pediatria sarà coinvolta, con temi come vaping in bambini e adolescenti, asma grave pediatrica, tosse cronica e malattie delle piccole vie aeree.
Cosa aspettarsi da Barcellona
L’ERS Congress 2026 si annuncia quindi come un congresso di transizione: dalla pneumologia basata su grandi categorie diagnostiche a una medicina più precisa, predittiva e partecipata. Le parole chiave saranno collaborazione, dati, prevenzione, AI, biomarcatori, sostenibilità e centralità del paziente.
Barcellona non sarà solo il luogo in cui verranno presentati nuovi studi: sarà soprattutto un laboratorio di idee su come respireremo, cureremo e faremo ricerca nei prossimi anni.